Giallo nel parcheggio: colpito al petto da una fiocina sparata da un'auto

Scritto il 26/05/2026
da Patricia Tagliaferri

Il 59enne non è grave. Si cercano tracce dell'aggressore nelle immagini delle telecamere della zona

Una pausa pranzo al centro commerciale che solo per un caso non si è trasformata in tragedia per un 59enne colpito al petto da un colpo di fiocina per subacquei.

Una vicenda ancora avvolta nel mistero quella accaduta a Carvico, piccolo comune in provincia di Bergamo, alle 13,30 di ieri. L'uomo, che abita nella zona, aveva appena finito di mangiare in un bar del punto vendita con un'amica. I due stavano tornando alla macchina nel parcheggio del supermercato Iperal, sul quale si affacciano anche altre attività commerciali, al confine con Calusco d'Adda. Improvvisamente è stato raggiunto da un dardo, partito da una macchina in corsa, che poi si sarebbe dileguata nel traffico. A bordo ci sarebbe stata una persona, che è attualmente ricercata. Anche se qualche testimone ha parlato di due persone. Ma le indagini sono in corso e i dettagli della vicenda non sono ancora del tutto chiari. L'uomo al volante si è avvicinato alla vittima senza fermarsi e senza dire nulla. Non una parola, ha solo abbassato il finestrino e ha scoccato quella che in un primo momento si credeva la freccia di una balestra, ma che sembra fosse una fiocina da pesca. Poi si è dileguato senza lasciare traccia, anche se gli investigatori contano di individuarlo.

L'uomo si è accasciato sull'asfalto, davanti ai clienti del supermercato che hanno assistito alla scena. Momenti di panico tra la gente. L'amica del 59enne ha cominciato a chiedere aiuto e, in attesa dei soccorsi, è intervenuta una dottoressa che era nel parcheggio e che ha tamponato la ferita. Il ferito è sempre rimasto cosciente. Intorno a lui si è formato subito un capannello di persone, una signora ha aperto un ombrello per proteggere l'uomo dal sole. Sul posto sono giunti i mezzi del 118, l'automedica e l'ambulanza, con la quale l'uomo è stato poi portato all'ospedale Papa Giovanni XXIII in codice giallo. Le sue condizioni non sarebbero gravi, è stato colpito al torace ma la fiocina non ha raggiunto organi vitali né ha provocato lesioni profonde.

I carabinieri di Calusco D'Adda e della compagnia di Zogno stanno cercando di ricostruire l'accaduto, di capire quale oggetto abbia colpito il malcapitato e di risalire all'aggressore, anche grazie alle telecamere di sorveglianza della zona, che sono state già acquisite dagli investigatori e che potrebbero aver inquadrato la macchina dell'uomo. Informazioni sulla vettura potrebbero essere determinanti per risalire all'identità della persona alla guida. Le indagini puntano a capire cosa ci sia dietro l'episodio: se tra il 59enne e l'aggressore (o gli aggressori, ancora non si sa, ndr) ci fosse un legame precedente e dunque si è trattato di un gesto mirato nei confronti dell'uomo rimasto ferito, se è stato un errore di persona oppure l'azione di uno squilibrato che ha agito a caso senza un motivo preciso.

La donna che si trovava con il 59enne non è rimasta ferita, ma era sotto choc per l'accaduto. Gli investigatori hanno interrogato i testimoni e stanno lavorando per capire se qualcuno potesse avercela con il 59enne tanto da fargliela pagare in maniera così plateale.