Tra gli aspetti più deteriori della orribile serata del derby di Torino, ci sono i ricatti da parte degli ultrà nei confronti del sistema calcio. Domenica la curva della Juventus è riuscita a far rinviare di oltre un'ora l'inizio del derby minacciando l'invasione di campo, mandando peraltro all'aria la contemporaneità delle partite delle squadre coinvolte nella corsa Champions. "Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve - dice il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli (nella foto) -. Credo sia surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se far continuare o meno la partita". Poi aggiunge: "Trovo fuori luogo e inopportuno il gesto di riverenza che spesso le squadre fanno andando a salutare sotto la curva i tifosi". Severo anche Giovanni Malagò, candidato presidente Figc, a margine della festa annuale dell'Ussi Roma: "Non può andare bene il discorso delle condizioni che parte delle tifoserie porrebbero. Non c'è un giornale, così come gli stessi tifosi, che non possono non condividere questa riflessione". Amaro anche Luciano Buonfiglio, presidente del Coni: "Non ci possiamo meravigliare di niente ma non credo sia consentito essere schiavi degli ultras. Non credo di aver mai visto nel rugby cose del genere, così come nella pallacanestro, nella pallanuoto o in tutti gli sport di squadra. Credo che dobbiamo iniziare a fare, e il Coni è a disposizione, un progetto di cultura per le tifoserie perché imparino a tifare per la propria squadra e magari ad applaudire l'avversario".