A un anno dal suo lancio, il Manifesto dell’educazione economico-finanziaria promosso da Starting Finance continua a crescere e a raccogliere adesioni di grande rilievo, affermandosi come uno dei punti di riferimento del dibattito nazionale sui temi della consapevolezza economica, della formazione e dello sviluppo delle competenze per il futuro delle nuove generazioni.
Il Manifesto nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura economico-finanziaria come strumento di libertà individuale e crescita collettiva. Il documento raccoglie infatti i principi che da sempre guidano la mission di Starting Finance, media company leader in Italia nell’informazione e nella formazione per i giovani sui temi dell’economia: rendere la conoscenza finanziaria accessibile a tutti, favorire una comunicazione chiara e indipendente e valorizzare la formazione continua come leva per compiere scelte più consapevoli, nella vita personale così come in quella professionale.
Una sfida, questa, che diventa sempre più urgente. Secondo i dati dell’Osservatorio Edufin-Index, il livello medio di alfabetizzazione finanziaria in Italia si attesta a 56 punti su 100, al di sotto della soglia minima di sufficienza fissata a 60. Inoltre, solo il 40% della popolazione possiede competenze considerate adeguate. In questo contesto, nel corso dell’ultimo anno, il Manifesto ha assunto un ruolo sempre più centrale, raccogliendo l’adesione di professionisti e figure autorevoli del settore. Un segnale che conferma come i valori e i principi alla base del documento non parlino soltanto ai giovani, ma siano oggi condivisi in misura crescente anche dai protagonisti del mondo economico e finanziario.
Tra i firmatari figurano Emanuele Levi (Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital), Valeria Brambilla (Amministratrice Delegata di Deloitte & Touche SpA) e Igino Beverini (Deputy Head of Lazard Italy). Che si vanno ad aggiungere ad altri eccellenti professionisti, già firmatari del testo: Benedetto Vigna (Amministratore Delegato di Ferrari), Francesco Gattei (CFO di Eni), Gabriella Alemanno (Commissario Consob), Matteo Del Fante (Amministratore Delegato di Poste Italiane).
Non si tratta solo di nomi, ma del segnale che il Manifesto continua a vivere, a unire e ad aggregare consenso, rafforzando una visione che va oltre la semplice divulgazione. Al centro c’è un principio chiaro: la finanza come diritto. Non un ambito riservato a pochi, ma una competenza fondamentale e democratica affinché tutti siano in grado di gestire le proprie risorse economiche, prendere decisioni più consapevoli e costruire un cuscinetto di risparmio per affrontare il futuro con maggiore tranquillità.
«L’economia si muove per cicli e le imprese devono essere in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato. In questo scenario, poter contare su diverse forme di accesso ai capitali rappresenta un elemento strategico - commenta Igino Beverini (Deputy Head of Lazard Italy), tra i nuovi firmatari del Manifesto -. Diffondere educazione economico-finanziaria significa anche aiutare le nuove generazioni a comprendere meglio queste dinamiche e ad affrontare con maggiore consapevolezza il mondo del lavoro e dell’impresa».
Il Manifesto trova la sua forza più autentica nel mettere i giovani nelle condizioni di compiere scelte in piena autonomia e consapevolezza. Offrire strumenti, non indicazioni. Ecco perché Starting Finance utilizza un linguaggio innovativo e pop, senza però con questo rinunciare alla qualità degli approfondimenti: una scelta che non è solo stilistica e comunicativa, ma che è innanzitutto figlia della mission originaria di democratizzare l’accesso all’educazione finanziaria, renderla cioè comprensibile a tutti.
«Negli ultimi anni il ruolo del CFO è cambiato profondamente: oggi le competenze tecniche restano fondamentali, ma non bastano più. Servono capacità di leggere la complessità, gestire il rischio e comprendere a fondo il business - aggiunge Valeria Brambilla (Amministratrice Delegata di Deloitte & Touche SpA) -. Per questo credo che iniziative come il Manifesto dell’Educazione Finanziaria abbiano un valore importante: aiutare i giovani a costruire consapevolezza economica significa dare loro strumenti concreti per affrontare il futuro con maggiore autonomia e responsabilità».
Il fatto che il Manifesto continui a raccogliere firme e adesioni, racconta una domanda sempre più diffusa che attraversa generazioni e ambiti diversi: quella di una maggiore consapevolezza economica come leva di autonomia. Un’esigenza avvertita con particolare urgenza dai più giovani, ai quali Starting Finance si impegna a fornire strumenti adeguati attraverso contenuti divulgativi e un’ampia offerta formativa della propria Business School.