Il “mostro” cinese del mare ora fa paura: spuntano i piloni per armi sotto le ali

Scritto il 26/05/2026
da Federico Giuliani

Nuove foto del Bohai Sea Monster rivelano dettagli militari. Il velivolo a effetto suolo potrebbe operare nello Stretto di Taiwan

I riflettori sono puntati su un misterioso aereo sperimentale cinese soprannominato “Bohai Sea Monster”. Nelle ultime ore sono circolate sui social alcune foto che mostrano per la prima volta quattro piloni sotto le ali del mezzo, elementi tipici dei velivoli militari destinati al trasporto di armamenti o sensori. Si tratta di un dettaglio che rafforza l’ipotesi che il programma non sia limitato a ruoli logistici, ma stia evolvendo verso una possibile configurazione da combattimento. Ecco che cosa sappiamo.

Il super aereo cinese

Il “Bohai Sea Monster” appartiene alla categoria dei cosiddetti ekranoplan, velivoli a effetto suolo che volano a pochi metri dalla superficie dell’acqua sfruttando un cuscino d’aria generato tra le ali e il mare. Questo consente di raggiungere velocità superiori a quelle delle navi tradizionali, mantenendo al contempo un profilo di volo molto basso, difficilmente intercettabile dai radar terrestri.

Il concetto non è nuovo: sperimentato già a partire dal Novecento, fu sviluppato in maniera più avanzata dall’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, con mezzi capaci di trasportare truppe e veicoli attraverso il Mar Caspio a oltre 500 chilometri orari. Proprio da quella stagione deriva il soprannome “Sea Monster”, utilizzato per descrivere le imponenti macchine sovietiche difficili da classificare per l’intelligence occidentale.

Il prototipo cinese è stato individuato per la prima volta nel 2025 dall’analista H.I. Sutton, che lo aveva documentato in maniera approfondita. Le immagini più recenti, analizzate da Defence Blog, mostrano una configurazione a quattro motori turboelica montati sopra le ali, un grande scafo con carena a gradino per decolli e ammaraggi, e una coda a V di grandi dimensioni. A questo impianto si aggiungono galleggianti laterali per stabilità e un abitacolo frontale per l’equipaggio.

Una novità interessante

Il nuovo elemento chiave sono però i quattro piloni subalari, che aprono scenari su un possibile impiego multi-ruolo: dal trasporto rapido di truppe o mezzi leggeri fino all’eventuale integrazione di sistemi d’arma o pod sensoriali.

Un velivolo a effetto suolo offre vantaggi difficili da replicare: velocità elevate rispetto alle unità navali, capacità di operare sotto la soglia radar e possibilità di coprire rapidamente distanze come quelle dello Stretto di Taiwan, inferiori ai 200 chilometri nel punto più vicino. In uno scenario di crisi, un mezzo del genere potrebbe ridurre drasticamente i tempi di risposta, consentendo il trasferimento rapido di uomini e materiali lungo le coste o tra le basi nel Mar Cinese Meridionale.

Resta però un’incognita centrale: ossia il grado di maturità del progetto cinese. Le immagini confermano l’esistenza di un prototipo avanzato, ma non chiariscono prestazioni, capacità operative né lo stato reale dei test. Quel che appare sempre più evidente, tuttavia, è che il “Bohai Sea Monster” non è più soltanto un esperimento aeronautico, ma un programma con possibili implicazioni militari già in fase di definizione.