A Elly Schlein la Magnifica Humanitas è piaciuta parecchio. La segretaria dem, ammirata dal "messaggio potentissimo" di Leone XIV, l'ha definita un'enciclica da "leggere attentamente". In effetti, a giudicare dalla reazione entusiastica, sembra proprio che Schlein e buona parte della sinistra neo-papista non abbiano letto tutto il testo. Ci sono non pochi passaggi del documento che difficilmente vedremo nelle cronache del giorno dopo ma che dovrebbero risultare assai indigeste al mondo social-progressista.
Dietro l'appello a disarmare l'IA e le bordate alla tecnocrazia, Prevost ripropone il magistero di sempre della Chiesa cattolica, quello che faceva gridare all'ingerenza la sinistra anticlericale di qualche anno fa. Scrive infatti il Papa che "il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale, senza il quale è impossibile esercitare qualsiasi altro diritto" e ritenendo che sia negato "nell'aborto provocato, nell'uccisione di innocenti e nell'eutanasia", ovvero a "scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite". E chissà se la segretaria dem, paladina delle battaglie arcobaleno, giudicherà "potentissimo" anche il messaggio che l'enciclica dà sul matrimonio, laddove sostiene che "la famiglia è un bene sociale primario, fondata sull'unione stabile tra un uomo e una donna". Per la sinistra italiana sentir parlare di "legittima difesa" nel dibattito pubblico equivale ad agitare un drappo rosso davanti ad un toro.
Nella Magnifica Humanitas è però il Papa stesso ad attribuire lo status di "diritto" alla legittima difesa, mettendo i puntini sulle "i" al superamento della teoria della "guerra giusta". E ai compagni e alle compagne nostrani (e di tutto il mondo) devono essere fischiate le orecchie nel passaggio in cui Prevost randella "i movimenti sociali, le grandi proclamazioni politiche a favore del popolo e le ideologie comunitarie" dicendo loro che "non servono a nulla se non finiscono per orientarsi alla promozione delle persone uomini e donne con i loro diritti inalienabili". Questa è la Magnifica Humanitas che pochi racconteranno. Ed è anch'essa un "messaggio potentissimo" per la sinistra.

