Gattuso verso la Lazio. Sarri va all'Atalanta. E il Napoli tenta Max

Scritto il 26/05/2026
da Nicolò Schira

Ufficiale il divorzio Adl-Conte. Fabregas rifiuta la Premier per restare a Como

Con la fine del campionato di Serie A è scattato ufficialmente il valzer degli allenatori. Il primo ballo l'ha inaugurato ieri pomeriggio Claudio Lotito, che ha scelto di puntare sulla voglia di rivalsa di Rino Gattuso. Toccherà all'ex ct della nazionale italiana ereditare la panchina della Lazio che rimarrà nelle prossime ore ufficialmente vacante. Maurizio Sarri, infatti, sta per firmare la risoluzione del contratto col club biancoceleste nonostante un accordo in essere fino al 2028 (stipendio da 2,5 milioni all'anno più bonus). Dietro la scelta dell'allenatore toscano si cela infatti l'Atalanta, con la quale ha da giorni trovato l'accordo per subentrare a Raffaele Palladino, che non sarà confermato nonostante il settimo posto centrato. Decisiva la presenza in società di quel Cristiano Giuntoli come direttore sportivo (verrà ufficializzato a breve dalla Dea al posto di Tony D'Amico, che può volare alla Roma), col quale ha già lavorato ottimamente al Napoli tra il 2015 e il 2018. Motivo per cui l'ex tecnico di Juve e Chelsea ha preferito i bergamaschi alla possibilità di tornare al Napoli. Contratto triennale da circa 3,5 milioni per Sarri con la società dei Percassi, che potrebbero regalargli come primo acquisto il regista Gianluca Gaetano (Cagliari).

E Palladino? Il trainer campano spera di rientrare nel giro panchine (è stato proposto al Milan che sembra orientato però su uno straniero come Iraola): il Bologna ad esempio ha chiesto già informazioni per lui e Fabio Pisacane (Cagliari), qualora Vincenzo Italiano dovesse accasarsi altrove. Per il tecnico di Ribera occhio al Napoli, che sta per entrare in azione. Ieri l'annuncio ufficiale della risoluzione con Antonio Conte, con Italiano candidato forte per la sostituzione. Sullo sfondo anche il nome di Max Allegri, fresco di esonero dal Milan. L'allenatore livornese potrebbe insieme ad Antonio Conte tornare pure in corsa per la panchina della Nazionale. In realtà però c'è un altro grande nome che appare essere ormai in pole position per approdare a Coverciano: si tratta di Roberto Mancini, pronto a rinunciare al biennale da 8 milioni a stagione con l'Al Sadd pur di ritornare in azzurro. Tanto che il Mancio non avrebbe problemi ad accettare un quadriennale a stipendio federale (2 milioni annui) pur di riannodare i fili con l'Italia dopo il turbolento addio dell'estate 2023, quando si era fatto sedurre dai petrodollari arabi.

A proposito di chi ha scritto la storia del nostro calcio: uno degli eroi del Mondiale 2006, Fabio Grosso, è la prima scelta della Fiorentina. Proposto un biennale con opzione per il terzo anno all'attuale condottiero del Sassuolo, che potrebbe rimpiazzarlo con uno tra Ignazio Abate e Alberto Aquilani. Cambierà guida tecnica pure il Torino, intenzionato a non confermare Roberto D'Aversa, mentre il Como dopo l'impresa dell'ingresso Champions si terrà stretto ancora a lungo Cesc Fabregas. L'allenatore catalano fa gola a tanti ma ha rifiutato le avance di Newcastle e Chelsea nelle scorse settimane per restare sul Lago. Quando si dice, essere lungimiranti