Salim El Koudri si trova attualmente recluso con l’accusa di strage e lesioni aggravate per l’attentato di 10 giorni fa a Modena, quando ha guidato la sua auto a folle velocità per le vie del centro, cercando di colpire il maggior numero di persone possibili. Al momento il terrorismo è stato escluso, anche se sono in corso indagini per verificare se nei suoi numerosi device ci siano elementi che possano far pensare a una radicalizzazione da parte del’uomo. E forse qualcosa è anche già stata trovata, anche se non è stato finora accertato il collegamento con quanto accaduto sabato. Nel frattempo, la Procura di Modena ha chiesto per lui una perizia psichiatrica, che Fausto Gianelli, difensore dell'indagato, “accoglie con favore e soddisfazione”.
La richiesta è al gip per un incidente probatorio e l’avvocato ha sottolineato di essere favorevole “non come un modo per sottrarre El Koudri alle sue responsabilità, ma come accertamento opportuno, utile e necessario per valutare le sue reali condizioni e i reali moventi che possono averlo spinto”. Gli esperti di terrorismo internazionale continuano a evidenziare le similitudini di quanto fatto da El Koudri con gli attentati islamici in Europa, che lui avrebbe cercato con i suoi device. Sembra abbia seguito una sorta di “protocollo”, ricalcando chi l’ha fatto prima di lui, muovendosi a zig zag e portando con sé un coltello.
Nel frattempo è stato dichiarato fuori pericolo l'uomo di 55 anni ricoverato all'Ospedale Maggiore di Bologna, dopo essere stato falciato da El Koudri. Insieme all'uomo era stata ferita e ricoverata anche la compagna, sua coetanea. Per entrambi, le condizioni cliniche lentamente migliorano. L'uomo ha ripreso gradualmente coscienza; la donna è ancora in condizioni critiche, ma è stabile. La prognosi resta riservata. “Altro che disagio psichico: l'Emilia-Romagna sembra una polveriera pronta a esplodere”, ha dichiarato Marta Evangelisti, capogruppo Fdi in Regione Emilia-Romagna, secondo la quale si sta sottovalutando quanto accaduto a Modena e, soprattutto, il rischio che corre l’Italia. Una riflessione anche alla luce del 22enne arrestato a Reggio Emilia e sospettato di voler compiere un attentato. Di tutt’altro avviso Avs: “Colpisce che ciò che rappresenta un sollievo per la comunità, l'assenza di un movente terroristico, sembri invece diventare motivo di polemica politica”. In realtà, però, l’assenza di un movente terroristico non è stata esclusa del tutto ma per il momento il terrorismo non è stato contstato, anche se si stanno effettuando indagini anche in quella direzione.

